Solitudine e dipendenza

La solitudine.

E’ una sensazione che a tutti è capitato di provare.
A volte perchè ci si sente diversi.
A volte perchè non ci si sente capiti.
A volte non ci si sente abbastanza simpatici, abbastanza apprezzati, abbastanza bravi.
Ci si vergogna, si tende a chiudersi ancora di più, a provare sentimenti come rabbia, delusione, tristezza.

Altre volte invece capita che si ha bisogno di solitudine, perchè troppi eventi della nostra vita ci hanno scosso. Abbiamo bisogno di stare con noi stessi per ritrovare il baricentro, per fare un bilancio, per ripristinare un pò di ordine e di traquillità nella nostra testa.

Ma è meglio “dipendere da sè stessi” o ” dipendere dagli altri”?
Entrambe queste soluzioni mi sembrano svantaggiose e rischiose.. se si dipende solo da sè stessi, ci si sentirà spesso stanchi e soli. Se si dipende dagli altri, il nostro umore e la nostra sicurezza sarà in balia della presenza di un’altra persona.
George Kelly parla di una “dipendenza distribuita” che ha a che fare con il saper contare sià su di sè che sugli altri. Una buona soluzione è conoscere i propri bisogni, costruire legami con persone con cui condividerli, costruirsi strade, strumenti e persone per fare insieme un pezzetto di strada.

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